Anche in questi giorni in Kenya molte scuole si trovano a fronteggiare una situazione di ‘crisi’. Fenomeno ricorrente e che non si risolve mai del tutto, sono tante le ragazzine che, specie nelle nostre aule del territorio contadino di Rombo, prestissimo si ritrovano incinta, a dovere ripensare il proprio futuro dovendo riconsiderare molto conservativamente tutte le opzioni. Abbandonando i sogni che andando a scuola, formandosi bene, avevano cominciato a pensare di potere realizzare.
Nelle scuole secondarie che Alice for Children supporta nei territori di etnia Maasai, nel pieno della Savana, ogni anno sono particolarmente frequenti le emergenze esistenziali e familiari che nascono perché una ragazza deve affrontare una maternità precoce e inattesa.
Maternità precoce e tradizioni ancestrali
Conta molto – evidentemente – il contesto sociale, economico e culturale. Le povere comunità Maasai non sono inclini ad aggiornare la natura delle proprie tradizioni ancestrali. Con abitudini e convenzioni che disegnano per le donne regole di comportamento che alla fine ne penalizzano e impediscono la libera espressione e l’autodeterminazione.
Alice for Children prevede da molti anni nel normale flusso dei corsi delle lezioni di Reproductive Health. Indirizzati alle ragazzine ma anche ai ragazzi e con la sensazione che almeno tra le giovani generazioni che crescono ai margini della grande discarica di Dandora, vicino Nairobi, la consapevolezza su questo tema sia cresciuta.
Un po’ diverso il discorso per Rombo. Per rendere ancora più forte l’impatto di questi insegnamenti, in quei territori l’associazione si sta avvalendo anche del supporto ‘straordinario’ e supplementare dell’associazione ‘Light of Maasai’, che proprio in questi giorni ha tenuto delle partecipate sessioni formativa sul tema alla Colin Davies Secondary. A curare la presentazione è stata una ispiratissima Cynthya Nemaiyan.

“Sono di Rombo e ho realizzato il mio sogno”
Cynthya, cresciuta a Rombo, è partita dalla sua esperienza personale. Oggi è una formatrice, ha una famiglia e dei figli, una vita serena e vuole “restituire” quanto ha ricevuto. “L’istruzione – ha raccontato ai ragazzi – ha cambiato la mia vita e può cambiare anche la vostra”.
Una ragazza istruita può cambiare in meglio il destino suo e delle persone che le stanno vicino, aiutare tutta la sua comunità. “In Kenya, ad esempio – ha ricordato – nella contea di Kajiado, una ragazza su cinque di età compresa tra 15 e 19 anni diventa madre prima di finire la scuola secondaria”. Questo è un problema serio che influisce sulle performance scolastiche e sulle opportunità di vita. Le cause? La ‘pressione’ dei maschi pari età, la povertà, la mancanza di una guida autorevole, ma anche le violenze sessuali, la disinformazione, perfino i consigli sbagliati di amici e parenti impreparati. Il risultato è lo stesso: fortemente negative per scelte che sul momento sembravano ininfluenti, piccole, leggere.
Senza contare le complicazioni che possono intervenire nel caso di maternità precoci, sia durante il parto, che dopo, con gli altissimi tassi di abbandono scolastico. E poi la vergogna e lo stigma, lo stress emotivo e la vergogna che possono durare per anni.

No alla maternità precoce e sì all’istruzione
Per le ragazze che studiano c’è una maggiore possibilità di occupazione. Da cui consegue la libertà di scegliere il proprio percorso. “L’istruzione – ha sottolineato Cinthya ai ragazzi – è il vero superpotere: quando sei istruito puoi decidere il tuo futuro e magari diventare un dottore, un leader, un’imprenditrice…”
Per la formatrice di dell’associazione ‘Light of Maasai’ è fondamentale “imparare a dire NO con sicurezza, ai ragazzi che ti mettono sotto pressione, ai cattivi consigli. I veri amici – suggerisce la mentore – non ti spingeranno verso il pericolo. Sii assertiva nella tua comunicazione. Evita situazioni rischiose. Dire NO è forza, non debolezza. Rimanete a scuola, cercate mentori, dite di NO”.
Un ruolo importante lo hanno le scuole: “Devono avere mentorship, supportare i programmi di orientamento”. Cynthya non ha dubbi. “Ragazze, rimanete concentrate, quando sarete al bivio tra istruzione e maternità precoce non abbiate dubbi. Scegliere il percorso dell’istruzione – ha concluso – non è sempre facile, ma porta a una vita migliore, per te, la tua famiglia e la tua comunità”.
Reproductive Health
La Reproductive Health, ovvero i corsi di educazione sessuale e riproduttiva, è una ‘materia’ di base nell’approccio educativo di Alice for Children.

Troppo spesso i ragazzi e le ragazze delle baraccopoli entrano nell’età adulta, quanto meno dal punto di vista fisico, senza nessuna nozione di base su come funziona il loro corpo, vivere una vita affettiva e sessuale al sicuro da malattie sessualmente trasmissibili ed evitare gravidanze precoci o indesiderate.
Per questo motivo i corsi di educazione sessuale nelle scuole di Korogocho e Dandora sono un aspetto strutturale della formazione. Corsi rivolti ai bambini e alle bambine, di base, dal quinto al nono anno di corso tra primary e secondaria.









