Regolare i boda boda, popolare strumento di mobilità africano e di grande successo in Kenya, specie nella complicata e trafficata Nairobi. A prendere in mano il problema, visto che sono sempre più di attualità le notizie riguardanti abusi, incidenti, furti e violenze con protagonista corollario questo mezzo di trasporto, è stata la Polizia della regione.

In una riunione aperta anche ai vertici delle associazioni nazionali dei moto taxi, si è discusso quali vincoli e quali interventi normativi e di controllo implementare per rendere più sicura sia la professione che l’utilizzo di questo mezzo a Nairobi.
Una divisa per i boda boda
Tra le decisioni adottate, quella di introdurre un’uniforme distintiva, per facilitare l’identificazione dei conducenti da parte delle autorità e della cittadinanza e aumentare il senso di responsabilità dei conducenti. Che – nel progetto di riforma – dovranno aderire a cooperative di supporto.
La Boda-Boda Safety Association of Kenya (BAK) – scrive il portale malindikenya.net – ha annunciato la firma di un protocollo d’intesa con una rete di avvocati che offriranno assistenza legale gratuita ai conducenti coinvolti in controversie legate alla circolazione stradale. Il nuovo protocollo garantirà assistenza legale pro bono in tutto il Paese.

Aspetto chiave, le violazioni delle regole che alcuni dei motociclisti fanno a danno degli automobilisti. La gestione di quanto avviene dopo gli incidenti, con tanti conducenti che cercano di farsi giustizia da soli o di rendere impossibile per le autorità di polizia ricostruire cosa è accaduto sulla strada, è un tema critico. Ma anche l’atteggiamento delle forze dell’ordine.
Il fenomeno economico
Boda Boda a Nairobi (e in generale in Kenya) vuol dire molto più di un semplice mezzo di trasporto alternativo e veloce: è un pilastro economico, sociale e culturale che ha trasformato profondamente la vita del paese.
I taxi motociclistici sono nati negli anni ’80 nelle zone di confine tra Uganda e Kenya per facilitare il trasporto tra i posti di frontiera, per poi diventare un caposaldo della mobilità urbana. L’economia del boda boda contribuisce a circa il 4.4% del PIL del Kenya, con un giro d’affari pari a KES 660 miliardi e impiega oltre 2.5 milioni di persone, sia direttamente che con l’indotto (meccanici, commercianti). L’utilizzo di sistemi come M-Pesa, M-KOPA e Watu Credit hanno permesso ai rider di acquistare moto a rate e gestire pagamenti digitali.

App e Boda Girls
L’introduzione di app ha portato maggiore professionalizzazione, sicurezza e trasparenza nei prezzi. Le moto elettriche (e-bikes) stanno guadagnando terreno, con oltre il 7% delle nuove registrazioni nel 2024. Questo cambiamento promette risparmi sui costi, riduzione dell’inquinamento e creazione di 300.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi 5 anni. I mototaxi in Kenya sono diventati anche uno straordinario strumento di inclusione sociale ed empowerment femminile. Le Boda Girls – compagnia di conducenti donna – sono riconoscibili per le loro moto con sedili rosa e magliette fucsia.
I problemi più seri
La sicurezza stradale è il tema critico principale: gli incidenti sono frequenti e dovuti a guida spericolata, mancanza di formazione e infrastrutture carenti. Alcuni rider sono associati a criminalità, molestie e comportamenti antisociali. Carente è il sistema di assicurazioni e protezioni sociali per i rider. Le SACCOs (cooperative di risparmio e credito) stanno emergendo come strumenti di auto-regolamentazione, migliorando la sicurezza e la professionalità del settore.
Il tutto in un contesto di marcata concorrenza tra rider indipendenti e sempre più piattaforme digitali come Uber e Bolt. Il settore ha un potenziale immenso: con politiche adeguate, investimenti in infrastrutture e formazione, può diventare un modello di mobilità sostenibile, inclusione economica e innovazione urbana per tutta l’Africa.









