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Capo Verde ai Mondiali. Ma in Africa calcio vuol dire pure empowerment femminile

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La nazionale di Capo Verde batte Eswatini tre a zero e precede il Camerun, ex grande potenza del calcio africano. E’ pieno di sorprese, a compilarlo, il riepilogo aggiornato delle squadre africane qualificate e di quelle ancora in corsa per i Mondiali FIFA 2026, che si terranno in Canada, Messico e Stati Uniti.

Hanno ottenuto già la qualificazione, vincendo i propri gironi, Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana e la sorpresa Capo Verde. Tra le candidate principali a completare la lista ci sono, secondo gli esperti, considerati i risultati raggiunti finora, il potente Senegal, Costa d’Avorio, Nigeria, Sudafrica.

Il gol decisivo del Capo Verde contro Eswatini

Oltre ai nove posti diretti, come nel girone europeo, dove cercherà di trovare la qualificazione in extremis anche l’Italia, ci sono quelli che si possono conseguire ai play off intercontinentali, con in palio un posto aggiuntivo tra le quattro migliori seconde.

Tra le candidate principali a completare la lista ci sono, secondo gli esperti, considerati i risultati raggiunti finora, il potente Senegal, Costa d’Avorio, Nigeria, Sudafrica.

Il Kenya è ancora teoricamente in corsa per la qualificazione ai Mondiali 2026, ma le sue chance sono molto ridotte. La squadra è terza nel Gruppo F con 12 punti in 9 partite, dietro a Costa d’Avorio (23 punti) e Gabon (22 punti); quindi, non è ancora eliminato, ma le probabilità che rimonti sono molto basse.

Il miracolo Capo Verde, primo non prenderle

Il successo di Capo Verde nella qualificazione ai Mondiali 2026 è uno dei più sorprendenti e affascinanti nella storia recente del calcio in generale e di quello africano in particolare. Con una popolazione di circa 524.000 abitanti e una superficie di circa 4.000 km² Capo Verde è il Paese più piccolo per estensione mai qualificato a un Mondiale, secondo meno popoloso dopo l’Islanda (Russia 2018).

Il trainer Brito, detto Bubista

L’allenatore Pedro Leitao Brito, detto Bubista, ex difensore della nazionale, ha costruito una squadra solida, compatta e ben organizzata, con una difesa che ha mantenuto la porta inviolata in 7 partite su 10. Tra i giocatori chiave c’è l’ex Verona Rocha Livramento, e poi Willy Semedo e Stopira, protagonisti nella vittoria decisiva contro Eswatini (3-0).

Bubista ha battuto la corazzata Camerun in casa e perso solo la partita in trasferta. Molti giocatori militano in campionati europei minori, ma hanno portato esperienza e disciplina tattica. Il risultato non è una sorpresa in termini assoluti. Capo Verde, infatti, era già arrivato ai quarti di finale nella Coppa d’Africa 2023, eliminati solo ai rigori dal Sudafrica. A spingere il movimento sono i costanti investimenti in infrastrutture e formazione.

Il presidente FIFA Gianni Infantino ha definito la qualificazione un “momento storico”, lodando il lavoro del movimento calcistico capoverdiano. Capo Verde sarà una delle tre esordienti ai Mondiali 2026, insieme a Uzbekistan e Giordania.

La sfida tra Capo Verde ed Eswatini

Sport for change, alle battute finali il torneo delle ragazze di Alice for Children 

A metà ottobre – intanto- nella ‘Championship’, il campionato di calcio femminile creato da Alice for children nel quadro del grande progetto Sport for Change, condotto con la Fondazione Milan, si è quasi arrivati alla resa dei conti finale del torneo.

Un momento della Championship

 Ora – mentre si avvia alla fine anche l’anno scolastico – sono in calendario semifinali e finali dell’appassionante torneo che raduna tante squadre e le rappresentative femminili di molte tra le scuole di quella zona di Nairobi. L’impegno di Fondazione Milan e Alice for Children sono favorite da un contesto favorevole.  Il Kenya sta investendo seriamente nel calcio femminile, con risultati tangibili sia a livello giovanile che senior. Le nazionali femminili di calcio del Kenya, le Harambee Starlets (senior) e le Harambee Junior Starlets (under 17), stanno vivendo un periodo di grande crescita e successi, sia a livello regionale che internazionale.

Allenamento dentro il progetto My Dream

Negli ultimi mesi, le Starlets hanno mostrato prestazioni eccellenti alla CECAFA Women’s Championship 2025, battendo Uganda e Burundi. In tema qualificazioni WAFCON 2026, dopo un pareggio 0-0 contro la Tunisia, hanno ottenuto una vittoria storica in trasferta, avanzando verso la fase finale delle qualificazioni.

Le Junior Starlets di recente hanno raggiunto un traguardo storico, qualificandosi alla fase finale di FIFA U-17 Women’s World Cup 2024.

La storia di Mary

E’ attiva in questi mesi Talanta Hela, un’iniziativa governativa per scoprire talenti giovanili attraverso tornei inter-contea. Collaborazioni come quella tra Alice for Children e AC Milan stanno promuovendo il calcio femminile nelle scuole di Nairobi.

Partita

Nel luglio 2025, una giovane calciatrice keniota, parte del progetto My Dream promosso da Alice for Children e Fondazione Milan, ha partecipato a un torneo internazionale Under 15 in Norvegia cha visto la partecipazione di diverse squadre internazionali giovanili.

Mary sogna

Mary ha giocato su campi norvegesi, vivendo un’esperienza sportiva e culturale unica. Il viaggio ha rappresentato un momento di empowerment femminile, dimostrando come lo sport possa essere uno strumento di crescita personale e sociale.

Il progetto My Dream non mira a creare campionesse, ma a trasmettere valori come lavoro di squadra, rispetto, concorrenza leale, parità di diritti e opportunità. L’esperienza di Mary sta ispirando le altre ragazze del progetto, ora impegnate nella fase finale della Championship.

Una firma semplice.

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