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Biancolatte, Alice for Children e i sogni che diventano realtà

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“I bambini di tutto il mondo fanno parte del nostro DNA”. Così titola una pagina interna di Biancolatte Stories, il giornale che racconta la storia del concept store nato a Milano nel 2008 su iniziativa di Ludovica e Valentina.

Che cosa lega Biancolatte ai bambini in generale e a quelli di Alice for Children in particolare, così indissolubilmente?

La nostra amica Ludovica fondatrice di Biancolatte

Il fatto che Ludovica e Valentina sono nipoti del presidente di Alice for Children, Diego Masi, ma non solo. Nel 2008 hanno iniziato la loro attività ‘coraggiosa’, dando vita ad un sogno imprenditoriale evoluto quasi in coincidenza con la crescita dei progetti solidali della nostra associazione, che aveva debuttato due anni prima, nel 2006 a Korogocho e Dandora.

“Qui è una zona tutta uffici, ci dicevano, la domenica sono deserti…tra sei mesi sarete già chiusi”, ricorda Ludovica.

cucina italiana in kenya

Un modo più gentile di stare al mondo

Così a Biancolatte possono a buona ragione sostenere di avere i bambini ed Alice for Children nel genoma. Sono da sempre sostenitori dell’associazione, molto impegnati in AIFA, l’accademia di cucina italiana che insegna a cucinare i piatti della nostra tradizione ai giovani chef cresciuti nelle nostre scuole.

Il giornale di Biancolatte

“Senza Alice for Children – commenta in uno degli articoli Ludovica– Biancolatte non sarebbe quello che è. Ci ha insegnato l’umanità vera, la condivisione autentica e quel modo gentile di stare al mondo che ora guida tutto ciò che facciamo”.

Masi, Belletti e il percorso From Slum To Job

Due altre belle interviste corredano la pagina. Nella prima Diego racconta la sua visione, il suo sogno in qualche misura realizzato. Che era quello di mettere in piedi un meccanismo, un metodo efficace, per cambiare realmente la vita dei bambini svantaggiati che vivono nelle baraccopoli. Formazione, studio serio e acquisizione di competenze ‘speciali’ sono gli ingredienti chiave. Decisive svolte del percorso ‘From Slum To Job’ messo a punto, sono ora le due accademie di specializzazione: AIFA, appunto dedicata alla ristorazione e hotelerie, e la appena battezzata Digital Academy, che invece forma i liceali kenioti con competenze digitali che spaziano dalla programmazione alla cybersecurity passando per il content marketing.

Diego Masi

“Sono settori che in Kenya offrono reali opportunità d’impiego e stipendi dignitosi” racconta Diego nell’intervista, ringraziando i tanti genitori a distanza che assieme a tanti sponsor rendono possibile una vita migliore a circa 4000 ragazzini.

Marco Belletti

Radicati sul territorio

“Alice for Children si distingue da molte alte associazioni perché lavora con un modello molto concreto, continuo e radicato nel territorio” racconta invece il nostro vicepresidente, Marco Belletti. Marco sottolinea la portata di un intervento che contempla l’educazione, la salute, la nutrizione e la tutela. “L’obiettivo non è solo aiutare i bambini, ma farli diventare adulti autonomi. Credo che chi ha la possibilità di aiutare abbia anche la responsabilità di farlo” commenta.

L'inaugurazione della Digital Academy

Marco registra un altro aspetto fondamentale della iniziativa pragmatica nostra associazione: “Lavoriamo da 18 anni negli stessi quartieri, con partner locali e uno staff che conosce davvero le famiglie e le dinamiche della comunità. Questo crea fiducia e permette interventi più mirati”. E’ così che si pongono le condizioni per cui, anche i sogni di questi ragazzi e ragazze svantaggiati, abbiano una reale possibilità di realizzarsi.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

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