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Ruto prepara il 2027. I provvedimenti che potrebbero modificare la corsa elettorale

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Il presidente del Kenya, William Ruto, ha cominciato per tempo il suo percorso di avvicinamento all’appuntamento elettorale chiave del 2027.

Da ottobre in poi sono stati d’attualità la liquidazione del possibile avversario interno, Rigathi Gachagua, l’alleanza ‘potenziale’ con l’ex rivale alla corsa presidenziale Raila Odinga e, vero e proprio colpo di scena, la apparente riconciliazione con il suo predecessore e mentore Uhuru Kenyatta.

Raila Odinga

Ancora più recente il supporto sostanziale al governo di alcuni dei membri del partito di opposizione ODM, con una frazione del movimento che è diventata improvvisamente sostenitrice delle politiche prima severamente criticate.

Tra le operazioni più tecniche – e più preoccupanti per gli avversari- di avvicinamento alla scadenza, ha colpito il progetto di non prevedere più la trasmissione in live streaming dello spoglio e del risultato delle elezioni.

Rigathi Gachagua
Ruto e Gachagua

In cantiere – secondo la testata Nation – ci sarebbe un altro provvedimento dedicato alle procedure con cui si tengono le elezioni della Camera di Stato, propedeutiche a quella del presidente. Una delle principali preoccupazioni riguarda, in particolare, la mancata ricostituzione della Independent Electoral and Boundaries Commission (IEBC), che è temuta come un possibile tentativo di influenzare il processo elettorale.

La mossa segreta di Ruto

In tema alleanze, in queste ultime settimane Ruto ha accennato a un accordo che verrà rivelato presto e ha sottolineato l’importanza dell’unità nazionale e del programma sanitario Taifa Afya.

Inoltre, il senatore di Busia, Okiya Omtatah, ha lanciato ufficialmente la sua candidatura presidenziale per il 2027, affermando che il Kenya ha urgente bisogno di redenzione e di un governo che ascolti e rispetti il potere sovrano dei cittadini.

Divisioni all’opposizione

Come anticipato, il Movimento Democratico Arancione (ODM) sta affrontando una divisione interna riguardo al possibile e inatteso sostegno a Ruto.

Junet Mohamed

Alcuni membri del partito, come Junet Mohamed, hanno espresso il loro sostegno al presidente attuale, sostenendo che se il governo sta attuando il manifesto dell’ODM, non c’è motivo di opporsi.

Altri membri, come il Segretario Generale Edwin Sifuna, hanno ribadito l’impegno del partito a opporsi all’United Democratic Alliance (UDA) di Ruto, affermando che non esiste un accordo formale tra ODM e UDA.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

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