Egitto e Mar Rosso protagonisti della cronaca economica africana per un importante sviluppo delle politica infrastrutturale del Paese guidato da Abdel Fattah el-Sisi. Un aggiornamento di Reuters racconta come sia stato provato con successo un nuovo canale lungo 10 km nei pressi dell’estremità meridionale del Canale di Suez.

Egitto mantiene i diritti
Pur in costante situazione problematica dal punto di vista finanziario l’Egitto non ha mai ceduto i diritti sul Canale di Suez. Nel dicembre 2023, el-Sisi ha firmato un accordo con il FMI per sbloccare 1,2 miliardi di dollari in nuovi finanziamenti.
Questo accordo fa parte di un prestito più ampio che è stato aumentato da 3 a 8 miliardi di dollari per aiutare il paese a fronteggiare la crisi economica. Inoltre, numerose agenzie delle Nazioni Unite e numerosi paesi occidentali supportano il Paese.

Un ruolo significativo è svolto anche dai Paesi del Golfo, in particolare Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, che hanno fornito ingenti linee di credito per sostenere l’economia egiziana.
Il governo egiziano sta valutando diverse opzioni per migliorare le entrate generate dal canale, tra cui la cartolarizzazione delle entrate in valuta estera.
Questo è in risposta alla crisi economica e alla riduzione del traffico navale causata dagli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi nel Mar Rosso, contrastate da pattugliamenti militari e scorte armate.
Suez, bidirezionali 10 chilometri in più
Comunque sia il test condotto è riuscito e due navi hanno attraversato un nuovo tratto della sezione bidirezionale del canale senza incidenti.

L’investimento è stato ritenuto strategico dopo che nello stesso tratto si era verificato il clamoroso l’incagliamento della nave portacontainer Ever Given, nel 2021 aveva bloccato per sei giorni il traffico sul canale. I ricavi derivanti da Suez, secondo el Sisi, sono stati di circa 7 miliardi di dollari inferiori alle attese nel 2024, con un calo di oltre il 60% rispetto al 2023.
Houthi permettendo, la nuova estensione – con la sezione bidirezionale del canale di 82 km rispetto ai precedenti 72 km sui quasi 200 chilometri complessivi dell’opera – aumenterà il traffico del canale di 6-8 navi al giorno e migliorerà la sua capacità di gestire potenziali emergenze.









